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    Seconda giornata del campionato amatori over 35 Uisp e seconda partita in casa per la Vigor Old Boys che ospita tra le mura amiche gli amici del Real Filadelfia. Vittoriose nella prima giornata, si ritrovano in testa con 3 punti e la qualità delle due compagini è chiara a tutti i presenti allo stadio Rizzo fin da subito.

    Squadre toste, ben messe in campo, con ottime qualità tecniche ed individuali regalano una partita divertente e di ottimo livello. I vigorosi di mister Dileo scendono in campo col solido e collaudato 4-4-1-1 che regge bene al confronto di un Filadelfia tutto affatto che timoroso. Le squadre si studiano e si temono per gran parte del primo tempo, caratterizzato dai fraseggi dei Vigorosi e dalle fiammate in velocità dei piccoli e veloci attaccanti del Filadelfia, ma poche o nulle le conclusioni verso i due portieri, merito dei due rocciosi reparti difensivi.

    La svolta arriva da un calcio d'angolo: Piperno si incarica della battuta, il pallone spiove in area, dove Sposato tenta un tiro al volo, ribattuto da un difensore, lo stesso attaccante raccoglie e di sinistro, da fuori area, serve un delizioso assist per Fragalà, che non ci pensa due volte e tira in porta. Il tiro è lento, sembra quasi un fermo immagine, è indirizzato verso il palo, con inesorabile lentezza, il portiere ed i difensori del Filadelfia sono lontani per intervenire ed a tutti i presenti non rimane che guardare rotolare il pallone a fil di palo e varcare la soglia della porta: 1-0.

    Il gol, tuttavia, non cambia l'andamento del match, che prosegue col solito possesso palla della Vigor e con i tentativi in contropiede del Filadelfia, nonostante i ritmi alti della partita, i portieri rimangono inoperosi e così si va al riposo.

    Ripresa senza tanti mutamenti del gioco, ma la Vigor è costretta ad abbassare il baricentro, perchè il Filadelfia vuole il pari e si presenta più volte al limite dell'area dei padroni di casa, tante le conclusioni, anche pericolose, ma nessuna centra lo specchio della porta.

    La Vigor tenta di uscirne fuori col solito fraseggio, ma Fragalà e Sposato sono poco supportati e lontani dalla porta avversaria. E' Sposato che scuote i Dileo Boys, prendendo palla sulla linea esterna sinistra del centrocampo, punta la porta, salta il primo, secondo e terzo avversario, scocca il tiro ma è ribattuto. Da qui in poi qualche calcio d'angolo ed una punizione dal limite del solito Fragalà per i vigorosi e niente più.

    Il Filadelfia costringe i padroni di casa ad un arrocco, comunque inespugnabile, la gara si incattivisce agonisticamente, tanti gli scontri fisici al limite del regolamento e si combatte su ogni pallone, i 22 in campo lottano coi denti, il Filadelfia non ci sta a perdere e con qualche cambio modulo arriva spesso al limite, ma da li non si passa. Gli animi sono comunque al limite ed a 3 minuti dalla fine da uno scambio di "vedute" arrivano due rossi per parte. Assalto finale del Filadelfia, ma i ragazzi Vigorosi, tra i denti hanno il coltello ed i tre punti sono in cassaforte.

     

    LE PAGELLE

    Sganga: 6,5
    Da un eroe leggendario ci si aspetta nessuna paura e lui non delude. I compagni ci mettono il loro appoggio ed Achille fa suoi quei pochi palloni che arrivano verso la sua porta.
    Ordinaria amministrazione comunque per l'estremo difensore della Vigor.
    EPICO

    Defina P.: 7
    E' meno emozionato della gara di avvio del campionato, è più concentrato, lo si vede subito dal glaciale saluto che indirizza a mogli e figli in tribuna.
    Presidia come di suo solito la fascia destra, nessuna sbavatura, colpisce di testa, chiude le diagonali difenzive, combatte, anticipa ed urla come se avesse segnato dopo aver recuperato un pallone.
    GLADIATORE

    Valenzise: 5
    Gli avversari spesso lo mandano a nozze con lanci alti, 1.90 di altezza e di testa le fa tutte sue. Raddoppi sul compagno esterno di reparto, lo vedi uscire dalla difesa palla al piede, anticipare di testa, di petto, difficle superarlo, a meno che non gli fai perdere la testa. Scambia due baci amorevoli col capitano avversario e tutti e due, sotto braccio, invitati dal direttore di gara, si avviano a fare la doccia anticipatamente, forse avevano avuto una soffiata sulla mancanza dell'acqua calda?
    GUERRAFONDAIO

    Liberto: 7,5
    Ha perso il nervosismo della prima di campionato, meglio, va molto meglio. Sempre concentrato a dirigere la difesa come il miglior Bonucci della Juve, puntuale nelle chiusure, di testa, in contrasto, le vince sempre tutte. Il suo segreto? Lo chiamavano "magrone", ha acquistato un tapis roulant.
    EXMAGRONE

    Cannatà: 6,5
    In netta ripresa, questa volta parte da titolare e non viene sostituito. Abbastanza preciso nelle chiusure e dalle sue parti non si affaccia nessuno, il sinistro è il suo gadget migliore, ma ancora non sa sfruttarlo, spreca tanto in fase di lancio, lo preferiamo ad impostare palla a terra. Colpire di testa? Lasciamo stare. "Sviene" nel secondo tempo, cerca di appoggiarsi ad un avversario (che non c'è) e cade come se fosse senza vita, l'arbitro gli concede un calcio di punizione a favore.
    INIZIA AD ESSERE BRAU

    Piperno: 7
    Esterrno di destra alto, non possiamo definirlo il sostituto naturale di Pezzo, ma non demerita, anzi. Si da da fare come può e molte volte offre ai compagni un'ottima soluzione sull'esterno, fraseggia e si fa lanciare, da quelle parti arriva anche qualche cross e si prodiga ad aiutare il compagno del reparto offensivo della sua zona.
    CHI BOLITI

    Artusa: 6,5
    Meglio, molto meglio, nonostante il gran traffico riesce a non scottarsi il piedino quando tiene palla, ne giova l'intera squadra perchè le azioni possono viaggiare da una parte e dall'altra, proprio come chiede il mister, incredibile. Nel finale di partita anche lui da una grossa mano nell'arena infernale degli ultimi minuti.
    CARLO DECIMO MERIDIO

    Di Bella: 6,5
    Il faro dello scorso anno piano piano inizia a brillare. Ancora non illumina come si deve, è sempre li, te lo trovi comunque davanti a chiedere la palla, tu gliela dai, anche se attorno a lui ci sono millemila avversari, perchè sai che con un tocco, con un dribling, con un tunnel, comunque la palla è al sicuro...forse. Perlomeno, quelle rare volte che la perde, ha l'umiltà di chiedere scusa. Pensate un pò, oggi non ha gridato mai.
    IL GUARDIANO DEL FARO

    Menniti: 6,5
    quanta fretta ma dove corri dooove vaiii, se ti fermi per un momento capiraiiii. Tantissima, quindi, corsa sulla fascia sinistra, anche troppa. Sulla sinistra, è una valida soluzione, spesso però è il tempo d'inserimento che gli manca, perchè è troppo avanti o troppo dietro, sia per difendere che per attaccare. E' in crescita tatticamente, pecca solo di incertezza, forse paura di sbagliare, lo vogliamo più "tosto". Viene imbeccato da un lancio di Fragalà, è nel posto giusto e nel momento giusto, per un soffio non riesce ad anticipare il portiere avversario, peccato.
    CRESCITA

    Fragalà: 6,5
    E' ingabbiato nella morsa del "Leone", spesso è costretto ad indietreggiare e prendere palla spalle alla porta, difende il possesso con le unghie, non si limita mai, prende calci, spallate e pestoni, brontolando si rialza e dal cilindro tira fuori uno dei tiri più brutti di tutta la sua carriera, lento, quasi ciabattato, ma di unico disarmante danno per gli avversari: è goal.
    Nel secondo tempo lo vedi arrancare come se fosse sulla barella del 118, due estremi tentativi da centrocampo, è sfiancato, ha dato tutto. Peccato il lento pallone su calcio di punizione. Ma quando indietreggia a dare una mano al reparto difensivo è il leader in campo, quello che con le parole giuste tira fuori le ultime energie di tutti ed i 3 punti sono al sicuro.
    LEADER

    Sposato:6,5
    Non al massimo della forma, centralmente non sfonda quasi mai, l'avversario di turno è un meccanico e lui, da buon carrozziere gli sbatte sempre contro. Cerca quindi di defilarsi, come vuole il mister, di prendere palla sull'esterno e qui punge, fa male, salta gli avversari quando li punta e con l'esterno del suo 45 li salta. E' suo l'ennesimo assist per Fragalà.
    INFLUENZATO

    Garcea. 6,5
    Buono quarto d'ora per lui, inizia ad entrare nei meccanismi del centrocampo vigoroso, qualche spallata, qualche ripartenza, da confidenza alla palla, si vede, la conosce, sarà prezioso per la causa.
    DIAMANTE

    Cuzzucoli: 7
    Il tempo di andare in fuorigioco e di salvare il risultato a tempo scaduto, di testa, sulla linea di porta.
    UNLIMITED

    Dileo: 7
    Necessità virtù ed inventa un 11 titolare tosto, grintoso, forse con poca qualità, ma è una squadra ed il merito è anche suo. Spesso dalla panchina le sue indicazioni non arrivano in campo, allora decide di togliere la casacca e di darle direttamente sul terreno di gioco, che brutta sensazione averlo accanto a dirigerti.
    MONUMENTALE

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