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    Amici del Conflenti - Vigor Old Boys = 0-3

    Al limite della praticabilità del campo, per le avverse condizioni meteo che prima hanno minacciato il via della gara per la nebbia e poi per la quantità di acqua presente appena sotto l'erba del terreno di gioco, la gara tuttavia è stata alla giocata fino alla fine dai 22 e + presenti al campo sportivo di Conflenti. Una certezza su tutte, la voglia di giocare per non dover ritornare una seconda volta.

    Quindi, pronti, partenza , via.
    4-4-1-1 tanto amato e perfezionato da Mister Dileo, che oggi, deve fare i conti con tante assenze nella zona nevralgica del campo, a leggere i nomi potremmo definirle assenze pesanti, ma la forza della Vigor sta nel gruppo, non nei singoli, quindi nulla spaventa i ragazzi che senza Lo Gatto, Di Bella, Pezzo, Tamburro affrontano gli avversari ostici in maglia giallo.

    Con Petracca tra i pali, linea difensiva formata da De Fina P., Valenzise, Liberto e Cannatà; centroncampo con Piperno, Dileo F., Garcea, Menniti, in regia Fragalà ed unica punta Sposato, i primi minuti sono caratterizzati da una sorta di confusione nel gioco degli ospiti, che invano cercano di tessere una trama di gioco soddisfacente, perche risulta impossibile far viaggiare la palla in 10cm di acqua nascosta sotto l'erba, perciò il gioco latita e sono frequenti gli scontri in stile vecchio "Aquapark". I padroni di casa conoscono bene il loro campo di gioco e cercano di approfittarne con lanci lunghi, ma nulla impensierisce il numero 12 Vigoroso e la sua retroguardia.

    La palla, comunque galleggia sempre tra i piedi degli ospiti, che però devono rinunciare quasi subito a Garcea in mezzo al campo per il riacutizzarsi di un vecchio acciacco, al suo posto, un pò a sorpresa, entra in campo Arcella che prende il posto a centrocampo, niente stravolgimenti all'aspetto tattico.

    Col passare dei minuti, la Vigor capisce che non è la giornata adatta per giocare col pallone a terra e si adatta alla situazione, giocando con palloni alti per il suo unico attaccante. Modo di affrontare la partita che li premia subito: un lancio sulla sinistra, 3/4 avversaria, dove il campo è messo un pò meglio ed è Sposato che sfrutta lo spazio, volata verso la porta, ma in posizione molto defilata, quasi sulla linea di porta, vede il portiere non piazzato a difendere la porta e con un destro di esterno lo beffa (non chiedeteci coma abbia fatto, si si, esterno destro dalla sinistra) siglando lo 0-1.

    Da qui, partita che sembra in discesa, la Vigor ha il pallino del gioco tra i piedi e la tanta acqua, da un cross velenoso di Dileo, una sfortunata quanto goffa respinta di testa del difensore centrale di casa, porta il risultato sullo 0-2.

    Non può mancare l'acuto del capocannoniere della squadra, Fragalà, che quasi da centrocampo lascia partire un destro di rara bellezza e potenza che solo la sfortuna fa finire a lato del 7.
    Ci prova anche Arcella con un tiro al volo dal limite dell'area avversaria, ma anche questo tentativo è alto.

    Il 3-0 arriva da un lancio dell'ormai "veterano" esperto di questo terreno di gioco, Petracca, che pesca Sposato centralmente, la punta vigorosa travolge il difensore e con un delizioso pallonetto sigla lo 0-3.

    Ripresa con poche emozioni, la Vigor, è proprio il caso di dirlo, tira i remi in barca, il terreno è molto pesante ed i giocatori in campo ne risentono, Fragalà è il faro di questa partita, tutte le azioni passano da lui, il Conflenti cerca il gol della bandiera e ci va pure vicino con un tiro da appena dentro l'area della Vigor ma che Petracca devia sul palo. Qualche calcio d'angolo, qualche altra occasione di Sposato e tra le sostituzioni ed un acquazzone finale i tre punti sono nel bagagliaio della Vigor Old Boys.

     

    Le Pagelle

    Petracca: 7
    Ama questo campo, è dove l'anno prima era andato in gol, calciando una rimessa in gioco dalla propria area di rigore e dove oggi, ha regalato 2 assist, uno trasformato da Sposato ed uno mancato da Fragalà.
    Il voto non è per gli assist, ma per i due interventi, uno sul tiro deviato sul palo ed uno su un secondo tiro deviato in corner.
    #simanontimuntariatestacastavamu3a0

    Defina P.: 7
    Non ha paura dell'acqua, anche se esce con la divisa immacolata, come abbia fatto lo sa solo lui. Dalle sue parti nessun problema, sa vitti ijiu, nel secondo tempo regala un dribling secco seguito da un passaggio filtrante, u vi a Petru, ma è nel primo tempo che da il meglio di se, quando, dopo aver colpito involontariamente l'avversario all'altezza del ginocchio gli chiede: "non ce li hai i parastinchi?"
    #unsignore

    Valenzise: 7
    La solita partita accorta, usa al massimo il fisico, di testa, di piede, comu veni veni, ma la palla non deve rimbalzare, figuriamoci se la lascia cadere nell'acqua. Gli avversari si alternano nella sua zona, non gliene frega nulla.
    #diquanonsipassa

    Liberto: 7
    Anche lui come il suo compagno di reparto è accorto e prudente, non troppo quando perde palla nello stagno, niente danni. Ha avuto anche la possibilità di poter tentare di metterla dentro su un paio di calcio d'angolo, fosse stato più deciso. Gli diamo mezzo voto in più per la faccia del commissario di campo quando guardava verso le montagne impaurito dal rumore dei tuoni.
    #noneranotuoni

    Cannatà: 7
    Oggi i suoi lanci son serviti, perchè impossibile giocare palla a terra, aspetta, aspetta che ha saltato un paio di volte di testa in perfetta sincronia col pallone colpendolo con la fronte.
    #forsehaimparato

    Piperno: 6,5
    E' un difensivista, tende più a coprire la sua zona che non aggredire quella avversaria, così facendo sembra mettersi d'accordo con l'avversario e praticamente da li se la giocano a falli laterali. Però è invogliato ogni tanto a galoppare, o meglio a nuotare, si presenta in area avversaria, potrebbe timbrare il gol, ma niente, è più forte di lui, la deve passare.
    #primaopoidevearrivarematutiraognitanto

    Dileo: 7
    Partita di quantità la sua, ostinato a cercare il passaggio rasoterra, ma appena partiva il pallone, doveva riprenderlo perchè inchiodato a terra in una pozzanghera. distratto molte volte, in stile partitella di allenamento, si fermava in mezzo al campo a dare indicazioni. L'esperienza però c'è e si vede, qualche fallo, qualche pallonata, qualche lancio e da un suo cross arriva lo 0-2, ma quella calzamaglia di lana, non ci potia guardari, dopo 2 minuti di gioco cade nella zona più allagata del campo, lui che non vanta un' altezza invidiabile, è sommerso in un istante.
    #sololacalzamagliapesava200kg

    Garcea:  7
    La montagna elegante. A guardarlo sembra un toro imbizzarrito, ma tratta il pallone con delicatezza, guai a cercare di portarglielo via, sembra la mamma coi suoi piccoli. Lotta, combatte, è sempre in proposizione, ma deve arrendersi dopo 25 minuti per un vecchio problema al polpaccio.
    #ndividimusuluugiovedì

    Menniti: 7
    Si, abbiamo capito che ha il fisico per correre, ma non è che può soltanto correre, ogni tanto facciamolo giocare. Praticamente la sua fascia è asciutta per quante volte è andato avanti e dietro, tra attacco e difesa, molte volte è andato anche dove non doveva. Ma quel destro!!!! Se lo usasse anche per calciare, giovedì avrebbe dovuto portare i dolci.

    Fragalà: 7
    Tutte le azioni passano dai suoi piedi, dalle sue invenzioni, dai suoi assist. Anche la nebbia avrebbe applaudito se fosse entrato quel tiro da quasi centrocampo.
    #èmancatosoloilgol

    Sposato: 8
    Quando non ci sono i compagni di reparto e quindi deve fare tutto lui, accontenta tutta la categoria dei metalmeccanici. Prende a sportellate chiunque gli si mette davanti, di lato ed anche dietro, così si fa spazio tra i difensori che cadono al suo passaggio neanche fosse un caterpillar, però, quello che non ti aspetti te lo regala: di esterno destro, quasi dal fondo sulla sinistra la insacca, ancora, travolge i difensori ed invece di sfondare rete e porta, batte il portiere con un dolce pallonetto. Lo vedi sorridere quando, nel secondo tempo, dopo l'ennesimo tiro in porta il portiere avversario gli dice: "e si chi ti paria ca mu signavi?"
    #poiilportiereabbandonaperunpresuntoinfortunio

    Arcella: 7,5
    Piccolo furetto, è in grandissimo spolvero, certo, con tutta quell'acqua non c'era un granello di polvere, ma lui sembrava alzarla da terra comunque, ha corso, ha recuperato palloni, ha preso le redini del centrocampo, ha saltato di testa, si si si si, di testa, sovrastando anche qualche suo compagno di squadra, ha fatto anche meta, sorridente sa di aver sfiorato il gol.
    #quantociseimancato

    Naccari: 6,5
    Buon esordio, forza, esperienza e determinazione in campo, recupera e gioca un moltitudine di palloni.
    #daràunagrossamano

    Cuzzucoli: 6,5
    Fantasista dietro l'unica punta, buone le triangolazioni e le trame di gioco.

    Pisani: 6,5
    Lo piazzano unica punta, tanto movimento e da tantissimo fastidio alla retroguardia avversaria con la sua corsa, è fastidioso perchè sa dove e quando inserirsi, qualche giocata di prima frettolosa.
    #hasempreleideegiustemalarealizzazioneèquellochelof

    Fabrizio: s.v.
    pochi minuti per lui che rientra da un periodo di antibiotici.
    #comumisugiudiziunciucacciaru

    Di Bella: 5
    Non ha giocato perchè infortunato, ma chiji cazetti non nci potenu guardari: calze Di Bella

    Dileo F.: 8
    Nessuno avrebbe scommesso sulla sua presenza in campo fin dall'inizio, ma è stata la mossa giusta, ma la più azzeccata ed anche qui nessuno avrebbe scommesso 1 euro, è stata la sostituzione, forzata, di Garcea con Arcella.
    #tistudianottiontobagnu

     

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    Vigor Old Boys - Borboruso : 2 - 1
    Ci sono partite di calcio che per chi le gioca, e per chi le guarda, rafforzano la convinzione che il calcio sia lo sport più appassionante del pianeta. E questo accade anche nelle piccole categorie, dove più e meno giovani giocano a calcio solo per la passione di farlo.

    La partita di sabato scorso tra la Vigor Old Boys ed il Borboruso è stata davvero una bella gara. Le squadre hanno messo in campo tanto agonismo e personalità, abbinate ad un buon tasso tecnico e ad una buona condizione atletica. A conquistare i tre punti é stata la compagine santonofrese, che trova la seconda vittoria consecutiva e supera in classifica la diretta avversaria.

    Sin dai minuti che precedono la partita si capisce che entrambe le squadre tengono particolarmente al risultato. E i primi minuti di gioco lo confermano. I ritmi sono alti e la Vigor sembra riuscire ad essere più pungente all'attacco. Il Borboruso è ben messo in campo, con una linea difensiva molto alta e uomini di esperienza schierati nei punti nevralgici della squadra.

    Dopo un paio di buone azioni, i "vigorosi" trovano il vantaggio con Lo Gatto che chiude perfettamente una bella trama di passaggi di prima tracciati dal centrocampo biancazzurro. Il Borboruso prova a reagire ma la difesa dei padroni di casa è rocciosa e non sbaglia un intervento. È la Vigor a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni, fermata solo da due ottime respinte del portiere avversario: prima su Tamburro a seguito di una splendida azione corale di squadra; poi su tiro di Sposato, dopo che l'attaccante era riuscito a farsi strada nella difesa degli ospiti.

    La Vigor controlla il gioco con ordine e corsa fino a dieci minuti dal termine del primo tempo, quando il Borboruso aumenta la pressione e trova un calcio di rigore causato da un fallo di mani in area di Fragalà. L'attaccante rossoblú trasforma ed il primo tempo si chiude in parità.

    Nella ripresa mister Di Leo rinuncia all'attacco a due punte e torna al modulo collaudato del 4-4-1-1.

    La squadra interpreta bene il cambio di modulo e gioca costantemente nella metà campo avversaria. A metà del secondo tempo, al terzo tentativo da calcio piazzato, Tamburro riporta in vantaggio la Vigor scavalcando la barriera. Il Borboruso accenna alla reazione ma non sembra avere il potenziale offensivo per impensierire l'ottimo portiere della Vigor. Il rumore della palla che colpisce il palo, su un tiro a porta praticamente sguarnita di Di Bella, rappresenta il gong finale di una bella partita di calcio giocata allo stadio Rizzo di Sant'Onofrio.

    Il Borboruso si è presentato convinto e determinato a non voler perdere, ma nulla ha potuto contro l'intero ambiente di squadra messo in campo dalla Vigor. Settimana prossima turno di riposo per i "vigorosi", a chiusura di un girone di andata che li vede fortemente candidati per un posto nei play-off del campionato amatori UISP di Catanzaro. Si riparte il 3 febbraio.

    Le Pagelle

    Santaguida: 6,5
    Mai decisivo, perchè mai impegnato. "A na certa età unu avi u ma finisci u joca o palluni". Non è il suo caso. Dalla linea di difesa a quella di centrocampo detta i movimenti utili per tenere al meglio le posizioni.
    #PINUUPORTERI

    Artusa: 7
    Terzino destro non per caso, utile la sua corsa, i suoi polmoni, non perde mai il contatto con l'avversario e neanche coi compagni di reparto, ogni tanto nci pista i pedi puru a diji, tanta volontà a disposizione della squadra, ogni tanto fuori posizione, ma solo per il troppo impegno.
    #SEMPREUTILE

    Valenzise: 7
    Ringrazia i compagni di centrocampo, perchè sono loro che costringono gli avversari a lanciare lungo e lui va a nozze, se la ride e sono tutte sue. Non rischia niente, ci mette il fisico quando deve ed ance oggi la pagnotta è meritata.
    #METTICILAMORTADELLA

    Liberto: 7
    Partita perfetta anche la sua, raddoppia come sempre a destra ed a sinistra, ma non sta bene ed il mister lo riserva a battere le rimesse dal fondo (ma solo quello). Dalla terza rimessa dal fondo in poi le batte tutte lui, menomale che non si dedica alle punizioni.
    #APPRENSIVO

    Cannatà: 6,5
    Ci smentisce subito, la prima palla che tocca lo fa DI TESTA!!! Addirittura saltando da terra, qui meriterebbe la standing ovation e la sostituzione, non per toglierlo dal campo, ma per evitare di far partire in contropiede gli avversari un paio di azioni dopo. A parte questa piccola sbavatura, la sua partita è diligente, segue le istruzioni del mister, qualche lancio e buone iniziative.
    #SIMADATEGLIUNABIRRA

    Pezzo: 7
    Non soffre il centrocampo a tre, si dedica molto alla fase difensiva, forse un pò troppo, ma è la spina tecnica nel fianco del Borboruso, qualità al servizio di tutti, tanta corsa e sacrificio. Ma quanto ci è piaciuta la cavalcata e l'assist per il gol del vantaggio.
    #CISEIMANCATO

    Di Bella: 7
    Meriterebbe 6, più avanti capirete, ma nel centrocampo a tre costruito intorno a lui è insostituibile, questa volta sa che la palla la deve passare e la passa al momento giusto e nel modo giusto. Il 6 che meriterebbe? La porta è larga 7 metri ed alta 2,5, come ha fatto, da solo davanti al portiere, sul dischetto, al volo, a prendere il palo!!!
    #LACHIUDOIO

    Lo Gatto: 7
    Il terzo dei tre moschettieri di centrocampo, gli piace, ci ha preso gusto a segnare e regalare prestazioni degne del suo passato. Meriterebbe 8 per la sfuriata stile ventenne quando non gli passano il pallone e lo vedi girare in tondo a centrocampo e pestare i piedi.
    #INDIMENTICABILESCENA

    Fragalà: 6,5
    C'è folla nel centro del campo, non gli importa, anzi, gli piace imbottigliarsi tra gli avversari ed uscirne palla al piede e magari di esterno lanciare qualche compagno, lo sa fare e lo fa, prende calci ed insulti, ma quantu parra! Record mondiale di proteste, che a volte servono, ma non sempre. Lo abbiamo visto dare una mano su raddoppi in difesa.
    #RECORDMAN

    Tamburro: 7
    Tantissima corsa, possesso palla, assist e gol. Ma lasciamo stare i calci d'angolo... meglio le punizioni, se le procura, le batte, una la sbaglia, la prima che è sempre di prova, la seconda la mette dentro e timbra il gol della vittoria.

    Sposato: 6,5
    Spesso è troppo dietro la linea d'attacco e per questo non riesce ad andare in gol ed allora deve serpeggiare tra le gambe degli avversari, sempre con quell'esterno n°45, ma è il portiere che gli nega il gol.
    #LUIFAIGOLPESANTI

    Menniti: 6,5
    Esterno di sinistra, buone incursioni, ma è ancora lontano dalla migliore forma.

    Cammarata: s.v.
    Pochi minuti per meritare un giudizio, l'esperienza non gli manca e si rende utile spezzettando il gioco con qualche fallo intelligente.

    Pisani: s.v.
    Finalmente attaccante!!! Partita finita.

    Di Leo: 8
    Non dorme la notte e poi ti sforna un 4-3-1-2 da sogno che tramortisce gli avversari. Quando il Borboruso capisce come affrontare i vigorosi, eccoti il 4-4-1-1 che ti tramortisce e ti vince la partita.
    #SCACCHISTA

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    Amatori Marcellinara - Vigor Old Boys : 2 - 1

    "Another black saturday" canterebbero i Mando Diao. Un altro sabato nero in trasferta per la Vigor Old Boys che viene sconfitta per due reti a una sul campo degli Amatori Marcellinara.
    L'affannosa ricerca della prima vittoria fuori casa e la determinazione nel voler chiudere il 2017 con una serie di vittorie consecutive, impattano con una rigida giornata di pioggia e vento, un terreno di gioco poco praticabile ed una compagine avversaria arcigna ed in grado di mettere in campo muscoli e chilometri.
    I padroni di casa giocano il primo tempo a favore di vento e dopo appena dieci minuti dal fischio d'inizio riescono a passare in vantaggio. La Vigor tenta di imbastire azioni di gioco pericolose per la difesa avversaria, riuscendoci in un paio di occasioni, ma si percepisce che i vigorosi non sembrano riuscire a mettere in campo la consapevolezza ed il piglio necessari a rimontare una gara giocata in condizioni ambientali difficili.
    A cinque minuti dal termine gli Amatori Marcellinara riescono a sfruttare con cinismo una ripartenza in contropiede ed a chiudere la prima frazione in vantaggio di due reti.
    L'intervallo giova ai ragazzi di mister Dileo che aggrediscono i primi minuti della ripresa e riescono a procurarsi un calcio di rigore grazie ad una giocata di capitan Artusa. Sul dischetto si presenta Fragalá che non riesce peró a trasformare, calciando alto sopra la traversa.
    Da questo momento in poi si assiste ad un progressivo controllo del gioco della Vigor. Gli Amatori Marcellinara si difendono e ripartono con lanci lunghi sui due veloci attaccanti.
    Gli ingressi dalla panchina danno nuova linfa alla Vigor, sopratutto quello di Tucci che, all'esordio con la maglia biancazzurra, riapre la gara a quindici minuti dal termine con un gran gol da fuori area che si insacca sotto il sette.
    L'ultima parte della gara è un assedio della Vigor ma le speranze di pareggio della compagine santonofrese si spengono a due minuti dalla fine, quando, su un perfetto cross in area di Liberto, il subentrato Cuzzucoli trova il tempo per colpire la palla senza peró riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Fischio finale e risultato di due a uno per gli Amatori Marcellinara.

     

    Le Pagelle

    Petracca: 6
    Due tiri due gol, il resto della gara lo passa a prendere freddo. Sul primo gol ci mette "la panza", ma la deviazione finisce sui piedi dell'attaccante. Sul secondo non può fare nulla. "Nchjiovatu" nta porta, non esce nemmeno a pagarlo.
    #Jesus

    De Fina: 5
    Per tutta la gara dalle sue parti non si affaccia nessuno, qualche buona chiusura, tutto sommato è tranquillo, pensa già alle presenze per la serata dei materassi. In quel momento si dimentica dell' attaccante, che ringrazia e timbra il due a zero.
    #distratto

    Valenzise: 5,5
    Una lotta fisica coi due bestioni degli attaccanti. Picchia quando deve e lo picchiano pure. D'esperienza quando deve, ma sui due gol poteva e doveva fare di più.
    #esperienzanonbasta

    Liberto: 5,5
    Non può per tutto il campionato cercare di chiudere tutti i buchi. Ogni tanto dovrebbe rimanere in mezzo, dove servirebbe qualche stampella in più.
    #lontanodaigiochi

    Minniti: 5
    Terzino sinistro, sembra confuso e spaesato, troppo avanti!! Non è un complimento, ma la sua posizione sull'azione del primo gol. Abbandona per noie muscolari.
    #rimandato

    Piperno: 5,5
    Non spinge quasi mai, non un cross o un'incursione, di certo non è l'acqua che lo spaventa, ma quel boccale da 75cl lo aspetta comunque.
    #cisonstatisabatimigliori

    Artusa: 6,5
    Di più non poteva dare. Corpo ed anima dedicato alla squadra, combatte nell'acqua, tra le gambe deglia vversari, lo vediamo anche driblare e procurare un rigore a favore. A fine partita lo devono portare in braccio, sembra a fine serata in disco.
    #sfinito

    Di Bella: 6,5
    Di certo non ci sono nuove le sue doti calcistiche, ma ogni domenica è un esempio per tutti. Corre per tre, pressa ed è uno dei pochi che quando il gioco si fa duro, lui inizia a giocare con le stesse regole. A calci per tutti, qualche tunnel e tanta qualità.
    #statuario

    Pisani: 5
    Esterno alto o seconda punta, non si capisce, di certo non un difensivista e sicuramente un confusionario. Fa tenerezza, quando con un calcione lo stendono e chiede scusa all'arbitro. PERCHE'???
    Con la sua foga e la voglia di far bene è quasi sempre fuori posizione, nella ripresa non rientra in campo e S. Silvio ringrazia.
    #tenerocomeungremlins

    Fragalà: 5
    La solita partita di qualità, di spunti di classe, di tunnel e tanti, tanti , tanti calci presi. Qualcuno lo dà pure, le solite proteste e borbotii vari.
    Fin qui nulla di nuovo. Dopo 5 minuti nella ripresa sistema la palla sul dischetto, potrebbe riaprire la partita. Lo sbaglia.
    Neanche qui niente di nuovo.
    #seisempreilnostrorigorista

    Sposato: 5
    Sicuramente il difensore avversario gli avrà fatto chiudere l'officina. Non ci spieghiamo del perchè tanto nervosismo dopo neanche 10 minuti dal via.
    Stato d'animo che si porta fino a temine gara ed oltre, anche in auto, al ritorno borbotta come lo scarico di un trattore del 1990.

    Cannatà: 5
    Siamo buoni. Rientra dopo un periodo di stop. Ci smentisce sui colpi di testa. In due occasioni salta o tenta di saltare (di qualche centimetro da terra) e non prende il pallone neanche se ci mette le mani. Sul primo fallimento ci costa il gol del due a zero.
    Qualche buon cross, ma la frittata è fatta.
    #siconsolaconlechiacchiere

    Lo Gatto: 6
    Entra nella ripresa e da un certo "ordine" a centrocampo. Sprona i compagni come la sue esperienza insegna. Questi sono i suoi campi, i suoi terreni, le sue condizioni meteo.
    #lion

    Tucci: 6,5
    Entra e segna. Altra occasione per tirare in porta, ma non ha l'ingordigia dell'attaccante. Usa il fisico (105kg di carne ed ossa) e tiene palla trascinandosi dietro un paio di avversari.
    #Dipiùnonglisipuòchiedere

    Cuzzucoli: 5,5
    Poco tempo, ma ha una ghiotta occasione che sciuta di stinco.
    #peccato

    Cammarata: s.v.
    Qualche pallone toccato e niente più.
    #pocotempo

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    Amatori Pianopoli - Vigor Old Boys : 2 - 0

    Tarda ancora ad arrivare la prima vittoria esterna stagionale per la Vigor Old Boys. La compagine santonofrese viene sconfitta su un campo tradizionalmente ostico ai ragazzi di Mister Di Leo, lo stadio comunale in erbetta sintetica di Pianopoli. Questa volta gli avversari sono gli Amatori Pianopoli, squadra nettamente rinforzatasi rispetto alla scorsa stagione e candidata a lottare per le primissime posizioni del campionato amatori UISP di Catanzaro.

    La gara si presenta come un momento di confronto tra due formazioni forti: la Vigor determinata a far punti per rimanere in scia alle squadre in testa alla classifica, gli Amatori Pianopoli alla ricerca di una vittoria casalinga utile a staccare di qualche punto una diretta avversaria. A causa di infortuni e malanni dell'ultimo momento, la Vigor si ritrova ad affrontare la partita con una rosa ridotta e quindi con soluzioni tecniche e tattiche limitate. Nonostante ciò il primo tempo dei "vigorosi" è nel complesso più che buono. Il solito ordine tattico e la ricerca immediata di verticalizzazioni e scarichi sulle fasce portano la squadra a produrre più del solito, ma le tre chiare occasioni da gol capitate sui piedi degli ospiti non terminano il loro viaggio in rete.

    Da parte loro, gli Amatori Pianopoli schierano una squadra forte sotto l'aspetto fisico, tattico e con uomini tecnici in trequarti e veloci sulle fasce. Il primo tempo è equilibrato e si chiude sullo 0 a 0.
    Nel secondo tempo, sopratutto grazie agli ottimi subentri dalla panchina, gli Amatori Pianopoli prendono il sopravvento e trovano il gol grazie ad una incursione sulla fascia conclusasi con un rasoterra all'indietro dal fondo e insaccato con potenza dell'attaccante.

    Per tentare di agguantare il pareggio la Vigor passa ad un 4-3-1-2 ma il muro difensivo ed il buon palleggio della squadra avversaria rendono ardua l'impresa. A quindici minuti dalla fine i padroni di casa trovano il raddoppio con una prodezza in acrobazia del loro numero nove e la gara si avvia alla conclusione.

    Da qui alla sosta natalizia mancano ancora tre gare. L'imperativo per la Vigor Old Boys è vincerle tutte e riuscire a sfatare il tabù della prima vittoria esterna stagionale, in modo da poter ripartire carica nel 2018 e ripetere l'impresa della scorsa stagione, quando, partendo dalle retrovie della classifica, la squadra riuscì a giocare un girone di ritorno impeccabile conquistando la partecipazione ai play-off... per poi vincerli!

    Le Pagelle

    Petracca: 6
    Inoperoso per 60 minuti, non ha più batteria nel cellulare, l'ha consumata giocando a Fifa Mobile in attesa di ricevere un tiro in porta. quando il cellulare segna batteria scarica si ritrova sotto di due gol. Nulla può comunque fare sugli unici due tiri di tutta la gara.
    #ancorainoperoso

    De Fina: 6
    Davanti si presenta un 33, non è Gesù Cristo, ma un folletto piccolo, veloce e sgusciante, gli unici 4 capelli scuri che gli erano rimasti sbiancano. Tutta la partita a cercare di marginare quel diavoletto, da un momento all'altro ci si aspetta che chieda il cambio per il giramento di testa, invece fino alla fine, in un modo o nell'altro gli tiene testa.
    #finoallafine

    Valenzise: 5,5
    Nessun problema per 60 minuti, quasi quasi chiede a Petracca se può giocare a Fifa Mobile con lui. Si ricorda di essere in campo e su un calcio d'angolo sfiora il gol dell'anno su sforbiciata.
    10 minuti fatali, prima il gol del vantaggio avversario. Partita finita, è già negli spogliatoi.
    #uploadingfifamobile

    Liberto: 5,5
    Anche oggi il vigile della difesa, addirittura qualche lancio d'esterno, chiama i compagni neanche fosse Baresi, si ricorda di essere Costacurta, anzi, gaba "curta", non raggiunge per qualche centimetro la palla che vale il vantaggio avversario.
    #trivelaspuntata

    Artusa: 6
    Come il compagno di difesa opposto, anche lui ha a che fare con un esterno che lo punta spesso e cerca di metterlo in difficoltà, ma il re del sabato sera è lui e da li non si balla.
    Spostato a centrocampo l'avversario esulta.
    #unavitadamediano #mameglioterzino

    Piperno: 5,5
    Da cuore ed anima, ma l'esterno non gli entra nel DNA, hai voglia a dirgli di puntare in porta, moooo mooo, nella sua mente è abituato a difendere la porta ed a recuperare palloni.
    Spostato a terzino sinistro è la fine, non si può pretendere, quando la lineetta dell'energia è in rosso, di riuscire a coprire un furetto.
    #cuordileone

    Di Bella: 6
    Gli anni passano, glielo si legge nelle linee bianche della barbetta. a fine primo tempo, negli spogliatoi, cerca di dire qualcosa, non nci nesci mancu a vuci, ma non ha bisogno di parlare, basta guardarlo in campo, incantarsi e prendere appunti.
    #ultimodeimoicani

    Lo Gatto: 4,5
    Chissà se poi li ha comprati i  k-way? Ha fatto di tutto: il centrocampista offensivo, l'attaccante, il terzino, il disturbatore, il pressing alto, la seconda punta, il difensore centrale. Ha tanta buona volontà e ottima forma fisica che vorrebbe fare non il dodicesimo in campo, ma tutti gli undici. Peccato che si dimentica di fare l'unica cosa che gli chiese il mister: il centrocampista.
    #petrusinu

    Menniti: 6,5
    IL migliore in campo. Pensate, ora, sa fare l'esterno. Si è impegnato talmente tanto che tutta la squadra è contenta di lui. Ha corsa, riesce a capire quando deve inserirsi, arriva anche al tiro.
    Ma è stanchissimo, non gli si può chiedere più nulla.
    #chapeau

    Fragalà: 6
    Quando gira lui, l'intera squadra ne giova. Come al solito, qualche tunnel, qualche dribling e tanti calci. Non gliene frega nulla, tanto la fisioterapia è gratis. Da applausi l'assist millimetrico per la punta. Peccato per quel pallone troppo sotto e vicino al portiere, avremmo raccontato un'altra sotria.
    #butterfly

    Sposato: 5
    Chiedere di fare reparto a se non si può pretendere, specie quando hai difensori esperti ed accorti. Eppure le occasioni non son mancate, ha preso il vizio di dover per forza fare l'eurogoal, maledetta playstation, o gli togliamo Sky o non tirerà mai di prima e di punta.
    #rinviatoasettembre

    Minasi: 6
    "Ciccio, entra e stai attento a quel 33"
    "va bene Mister..."
    Neanche il tempo di finire la frase ed una "panzata" accappotta l'avversario.
    #allalettera.

    Cuzzucoli, Cammarata, De Fina G: s.v.
    Ero sotto la doccia. :)

    Di Leo F.: 5,5
    Con tante assenze non è facile inventare una formazione competitiva. Ci riesce a metà.
    Voto basso perchè non ha pensato alla più facile delle mosse, lui è un centrocampista.

    Pubblicato in Partite

    Quarta vittoria casalinga consecutiva per la Vigor Old Boys, che sconfigge tra le mura amiche dello stadio Rizzo di Sant'Onofrio gli Amatori Piazza San Rocco. In un piacevole pomeriggio d'autunno, su un terreno di gioco in ottime condizioni ed alla presenza di un pubblico piú numeroso del solito, la Vigor sale a quota 12 punti in classifica e rimane agganciata al trenino di testa che sembra ormai aver definito le compagini che lotteranno per la conquista del titolo e dei play off del campionato Amatori UISP di Catanzaro.

    Potendo contare sul pacchetto offensivo al completo ed in buona forma, mister Di Leo decide di modificare lo schieramento tattico della squadra e puntare su un attacco a due punte, Sposato e Tamburro, supportate sulla trequarti da un Fragalá in condizioni fisiche non ottimali e con un centrocampo a tre inedito ma ben assortito. La gara si mette subito in discesa per i vigorosi quando, a soli cinque minuti dal fischio di inizio, Tamburro trova un preciso tiro d'interno sinistro dal vertice destro dell'area, che si insacca alle spalle del portiere avversario. I primi venti minuti dei padroni di casa sono di ottima caratura, con trame fitte di passaggio caratterizzate da buon livello tecnico e rese efficaci da un atteggiamento concentrato e propositivo. Gli Amatori Piazza San Rocco soffrono ma con sacrificio ed impegno riescono ad evitare un ulteriore passivo, riuscendo a chiudere la prima frazione di gioco sotto di una sola rete.

    Nella ripresa la musica non cambia. La Vigor continua a sviluppare azioni da gol e gli ospiti tentano di farsi pericolosi in contropiede e con conclusioni dalla lunga distanza. Al quindicesimo della ripresa Fragalà concretizza in rete la mole di occasioni create dalla propria squadra, e pochi minuti più tardi Tamburro chiude definitivamente la gara insaccando un ottimo cross basso dalla sinistra di Menniti, a coronamento di una manovra ben orchestrata.

    A questo punto ha inizio il walzer dei cambi che spezza il ritmo e fa calare la tensione. C'é ancora il tempo, però, di assistere nei minuti di recupero al gol della bandiera degli ospiti che si involano in contropiede verso la porta difesa da Petracca, riuscendo così a fissare la partita sul risultato finale di 3 a 1 a favore della squadra di casa. Ad oggi il percorso della Vigor conta quattro vittorie su quattro in casa e due sconfitte in trasferta. A questo punto la partita di sabato prossimo sul campo della diretta concorrente ai piani alti della classifica, gli Amatori Pianopoli, assume valenza di un certo rilievo nel definire i valori in campo a questo punto della stagione.

    LE PAGELLE

    Petracca: 6
    Solita partita in solitario, mai un tiro in porta degno di questo nome, anzi no, un palo esterno colpito dagli avversari, lui sperava fosse diretto in porta, almeno per dare motivazione alla moglie di lavare la divisa. Nel secondo tempo tenta di mettere in difficoltà non gli avversari, ma i compagni, non ci riesce.
    #sincrisciu

    De Fina P.: 6
    Dalle sue parti si presenta un esterno longilineo che spesso crea fastiti, cerca di arginarlo come può, ma l'attrazione e la preoccupazione per i palloni finiti aldilà del muro di recinzione è più forte di lui. Sostituito a fine primo tempo, sembra felice, non per il compagno che entra, ma perchè può andare a recuperare i palloni nella sipala.
    #senoncifossesaremmosenzapalloni

    Valenzise: 6,5
    Nessun grosso problema con l'attaccante di riferimento, anzi, stringe amicizia con lui su facebook e si scambiano i numeri di cellulare, nell'attesa di poter giocare anche loro a calcio. Qualche colpo di testa a liberare l'area e niente di più.
    #ilminimosindacale

    Liberto: 6,5
    Il solito operaio che chiude le poche crepe che trova. Sempre puntuale sulle diagonali alle spalle dei compagni, che comunque si preoccupano quando durante il riscaldamento dichiara di non star bene di stomaco, ma la preoccupazione non è dettata da una probabile assenza in campo, ma quello che potrebbe scaturire dal suo stomaco.
    #diomundilibera

    Cannatà: 6,5
    Continua il suo stato di grazia coi colpi di testa, incredibile: anche oggi colpisce un paio di palloni in aria col tempo giusto. Avrà smussato il pizzetto, forse era quello che gli teneva incollato il collo al petto e non riusciva ad alzare la testa. In fase propositiva riesce a dosare la forza e fare un paio di ottimi cross in area.
    #pizzettobrau

    Piperno: 7
    Il vecchio motorino da centrocampo è tornato!! L'abbiamo visto crescere (calcisticamente certo...) li nel mezzo, come canta Ligabue. L'andare avanti e dietro degli scorsi allenamenti gli hanno giovato, si allarga, copre, cerca palla, addirittura assist in area e tiro in porta (lasciamo perdere dov'è finito il pallone)
    #superbravo

    Di Bella: 7
    "Chi bellezza", glielo leggiamo in faccia. Finalmente ho spazio e tempo per fare quello che voglio. Nel centrocampo a 3 è il centrale, quello che detta chi, come e quando. E chi dice niente, nzamai.
    Praticamente prende la squadra sulle spalle e la porta al successo con le sue geometrie.
    #professuri

    Lo Gatto: 7
    Terzo di centrocampo a sinistra, ottimamente esercita ciò che il mister gli ha chiesto, non ce lo ricordavamo così disciplinato. Ma l'età c'è "topo"!!!!! Tenta un dribling ad entrare con l'esterno del piede destro, naturalmente perde palla ed i compagni vorrebbero scippargli tutti i capelli, lui ringrazia che i capelli sono un lontano ricordo presente solo nelle foto amarcord su facebook.
    #intramontabile

    Fragalà: 7
    Bentornato al gol. Lo trova con una sua solita invenzione di danza, si, perchè quando ha il pallone tra i piedi non lo calcia, ma ci danza attorno, gli avversari sono ammaliati e non lo possono fermare.
    Luce nella tre quarti avversaria, se non sai a chi dare il pallone, alza la testa, lui c'è sempre.
    #light

    Tamburro: 7,5
    Qualche compagno gli chiede di fare più gol possibile. Detto fatto, dopo 5 minuti, dal limite, interno sinistro sul secondo palo e taaaaaac (come direbbe Pozzetto) e siamo sull' 1-0.
    Quando parte in velocità non lo fermi, quando lui ha creato un'azione, gli avversari e spesso anche i compagni, ancora non l'hanno neanche pensata.
    #nonandarealcentrocommercialeilsabato

    Sposato:6
    Caterpillar spuntato. Potrebbe andare a segno anche lui, ma spesso perde il tempo per calciare in porta. Sbuffa come un toro quando un avversario invece del pallone colpisce la sua caviglia. Si accascia a terra nell'azione successiva, sperando arrivasse il mitico "Carlo" a curare le sue ferite. Quando però si ricorda dov'è e chi sta arrivando col ghiaccio, ci ripensa e si rialza e continua a giocare.
    #comunquegeneroso

    Menniti: 6,5
    Attaccante. Esterno. Terzino.
    Gli fanno provare di tutto in meno di 30 minuti. Ma mica si scompone. Fa il possibile, passa il tempo però migliora. Inizia in confusione perdendo qualche banale pallone, però stacca di testa come se fosse Di Caprio sulla prua del Titanic, ma non essendoci Rose, non c'è la giusta atmosfera e la palla finisce fuori. Di rabbia cerca il gol da lontano, pericoloso, il portiere mette a lato. Delizioso per noi e velenoso per gli avversari l'assist per il terzo gol.
    #sempreutile

    Pisani: 6
    Esterno sinistro, quanta buona volontà, ma esagera anche in questo. Non lo fa per far confuzione, ma perch'è così. Vuole il gol, se lo meriterebbe.
    #echuutenipoi

    Cuzzucoli: 6
    Poco tempo per esprimere le sue qualità, ma sempre un esempio da seguire.
    #ilnostroguru

    Minasi: 6,5
    Terzino destro, poco tempo per lui, ma decisivo su una chiusura in mischia sul primo palo. Almeno per la doccia.
    #eagle

    Fabrizio: 6
    Meriterebbe un 7 per l'impegno e la determinazione, ma non possiamo dimenticare l'incursione centrale (mina mina Vicenzu) con relativo dribling sul centrale che lo porta davanti al portiere... ma sul più bello  invece di calciare praticamente regala il pallone al portiere.
    #secondonoilofaappostapernonportareidolci

    De Fina D.: 6,5
    Ci mancavano le sue incursioni.
    #graziediesistere

    Pubblicato in Partite

    Prima sconfitta stagionale per la Vigor Old Boys.
    In una calda giornata d'autunno i ragazzi di Mister Dileo impattano sull'ostico campo di Davoli Marina contro la Fiorentina bis. L'incontro, seppur giunti soltanto alla terza giornata di un campionato ancora molto lungo, assume le sembianze di una prima resa dei conti per determinare la vetta della classifica degli amatori UISP Catanzaro.

    Alla vigilia, infatti, le due squadre si presentano a punteggio pieno, registrando entrambe due vittorie nelle precedenti giornate. Le assenze forzate costringono gli ospiti a variare il modulo di gioco ma sin dai primi minuti si nota che l'ordine e la disciplina tattica rimangono punti saldi ed ormai collaudati per i "vigorosi", a prescindere dagli interpreti in campo. Dal canto suo la Fiorentina bis si presenta con una formazione valida tecnicamente e certamente basata sull'esperienza dei singoli. Il primo tempo si gioca su buoni ritmi. Le due difese riescono a non concedere spazi e l'unica vera occasione da gol capita ad uno degli attaccanti "viola", il quale, intercettando un sanguinoso disimpegno di uno dei centrali difensivi della Vigor, si invola verso la porta e con un tiro d'interno destro incoccia il palo esterno. Provvidenziale la tempestiva uscita del portiere Petracca a chiudere lo specchio della porta.

    Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo ma con una Fiorentina bis intenzionata ad alzare i ritmi di gioco.
    Intorno al sessantesimo mister Dileo é costretto a rinunciare per infortunio a Garcea, interprete fino a quel momento di una gara sapiente nel ruolo di vertice basso di un centrocampo a cinque. Il necessario cambio di modulo confonde inizialmente le idee alla Vigor che nonostante ció riesce a contenere gli attacchi avversari ed a proporsi in contropiede con Fragalá, bravo in un paio di occasioni a lanciare Sposato verso la porta avversaria, senza peró creare seri grattacapi alla difesa. Quando a due minuti dal fischio finale il portiere di casa riesce plasticamente a deviare sopra la traversa un colpo di testa dello stesso Fragalá su cross millimetrico di Di Bella, la partita sembra volgere verso un inevitabile pareggio. Ma come giá accaduto nella scorsa stagione, in pieno recupero la Fiorentina Bis trova il tipico gol confusionario in mischia e mette in cassaforte i tre punti che le consentono di conquistare la vetta della classifica in solitaria. Il pareggio sarebbe stato probabilmente il punteggio piú giusto per una partita giocata da entrambe le squadre in maniera corretta e con grande dedizione. La Fiorentina Bis si gode il primato cosciente del lungo e tortuoso percorso che l'attende nel ruolo di capolista e la Vigor Old Boys si impegna a ritrovare il bandolo della matassa sin dalla prossima giornata: ad attenderla la delicata sfida casalinga con la vincitrice della finale regionale  UISP della scorsa stagione, il Lamezia Golfo.

    PAGELLE
    Petracca - 6,5
    S
    icuro nelle uscite e bravo a chiudere lo specchio della porta in occasione del palo colpito dagli avversari sul finire del primo tempo. Nulla puó sul gol subito da distanza ravvicinata.

    Defina - 6:
    solita partita di contenimento basata su concentrazione e determinazione. Qualche disimpegno sbilenco di testa ma pochi pericoli corsi sulla sua fascia di competenza.

    Liberto - 6:
    buona gara caratterizzata dalle solite chiusure arcigne sugli attaccanti avversari, macchiata da un tragico disimpegno che a fine primo tempo ha rischiato di portare in svantaggio la Vigor.

    Artusa - 6,5:
    stringe i denti a causa di un fastidioso mal di schiena e si adatta al ruolo di centrale difensivo con dedizione e tempismo negli interventi. Appare molto concentrato e tutto il reparto ne giova.

    Cannatá - 5,5:
    partita al di sotto delle sue potenzialità sopratutto dal punto di vista tecnico. Riesce comunque ad evitare che gli avversari si facciano pericolosi sulla fascia sinistra.

    Garcea - 6,5:
    alla prima partita da titolare con la Vigor. Il mister lo schiera come vertice basso alle spalle di un centrocampo a quattro e lui riesce ad interpretare con sapienza il ruolo. Il passo non é ancora dei piú dinamici ma tatticamente nulla da eccepire. Peccato per l'infortunio all'inizio del secondo tempo.

    Piperno - 6:
    il tipo di partita ed il ruolo di esterno richiedono uno sforzo fisico non indifferente che lo mette un po' in difficoltà, riuscendo peró a limitare i danni. Utile quando nel secondo tempo gli viene chiesto di giocare come centrale di centrocampo.

    Di Bella - 6:
    partita di sacrificio. Tanta corsa e poche possibilità di giocare palloni puliti. La nuova disposizione del centrocampo gli consentirebbe di avanzare di qualche metro il proprio baricentro ma la partita non gli permette di sperimentare nuove situazioni di gioco.

    Fragalá - 6: ormai il passo e le giocate sono quelle del trequartista. Giocare in posizione più arretrata richiederebbe forse un tocco in meno e nel primo tempo non riesce ad essere incisivo. Nel secondo sembra interpretare meglio la gara e riesce a servire due splendidi palloni in verticale all'attacco. Bello il colpo di testa deviato in angolo dal portiere a pochi minuti dalla fine.

    Menniti - 6,5:
    alla terza partita da titolare inizia a trovare una buona condizione ed a cercare qualche giocata in piú. Piú propositivo nel primo tempo rispetto al secondo.


    Sposato - 6:
    in un paio di occasioni avrebbe potuto essere più concreto nella difesa della palla e nell'attacco dell'area avversaria ma si ritrova a gestire palloni sporchi per novanta minuti, facendo reparto da solo e dovendosi misurare con un muro difensivo preparato sia fisicamente che tatticamente.

    Pisani - 5,5:
    subentra nel secondo tempo come esterno destro di centrocampo. Un po' confusionario nei tempi e nelle scelte di passaggio; in ritardo sulle marcature nella propria zona di competenza. I ripetuti richiami dei compagni e della panchina forse non lo aiutano ma da lui ci si attende di più.

    Minasi - s.v. :
    si mette a disposizione della squadra negli ultimi minuti di gara nel ruolo di terzino destro.

    Dileo F.: 6,5
    la squadra è apparsa motivata e concentrata. L'intuizione di schierare Garcea come vertice basso ed arretrare Fragalà sulla linea dei centrocampisti si rivela azzeccata. al momento la panchina è troppo corta per poter dare una svolta a gara in corso ma l'importante è ottenere il massimo con l'organico a disposizione ed in questa gara nessuno si è affatto risparmiato.

    Pubblicato in Partite

    Seconda giornata del campionato amatori over 35 Uisp e seconda partita in casa per la Vigor Old Boys che ospita tra le mura amiche gli amici del Real Filadelfia. Vittoriose nella prima giornata, si ritrovano in testa con 3 punti e la qualità delle due compagini è chiara a tutti i presenti allo stadio Rizzo fin da subito.

    Squadre toste, ben messe in campo, con ottime qualità tecniche ed individuali regalano una partita divertente e di ottimo livello. I vigorosi di mister Dileo scendono in campo col solido e collaudato 4-4-1-1 che regge bene al confronto di un Filadelfia tutto affatto che timoroso. Le squadre si studiano e si temono per gran parte del primo tempo, caratterizzato dai fraseggi dei Vigorosi e dalle fiammate in velocità dei piccoli e veloci attaccanti del Filadelfia, ma poche o nulle le conclusioni verso i due portieri, merito dei due rocciosi reparti difensivi.

    La svolta arriva da un calcio d'angolo: Piperno si incarica della battuta, il pallone spiove in area, dove Sposato tenta un tiro al volo, ribattuto da un difensore, lo stesso attaccante raccoglie e di sinistro, da fuori area, serve un delizioso assist per Fragalà, che non ci pensa due volte e tira in porta. Il tiro è lento, sembra quasi un fermo immagine, è indirizzato verso il palo, con inesorabile lentezza, il portiere ed i difensori del Filadelfia sono lontani per intervenire ed a tutti i presenti non rimane che guardare rotolare il pallone a fil di palo e varcare la soglia della porta: 1-0.

    Il gol, tuttavia, non cambia l'andamento del match, che prosegue col solito possesso palla della Vigor e con i tentativi in contropiede del Filadelfia, nonostante i ritmi alti della partita, i portieri rimangono inoperosi e così si va al riposo.

    Ripresa senza tanti mutamenti del gioco, ma la Vigor è costretta ad abbassare il baricentro, perchè il Filadelfia vuole il pari e si presenta più volte al limite dell'area dei padroni di casa, tante le conclusioni, anche pericolose, ma nessuna centra lo specchio della porta.

    La Vigor tenta di uscirne fuori col solito fraseggio, ma Fragalà e Sposato sono poco supportati e lontani dalla porta avversaria. E' Sposato che scuote i Dileo Boys, prendendo palla sulla linea esterna sinistra del centrocampo, punta la porta, salta il primo, secondo e terzo avversario, scocca il tiro ma è ribattuto. Da qui in poi qualche calcio d'angolo ed una punizione dal limite del solito Fragalà per i vigorosi e niente più.

    Il Filadelfia costringe i padroni di casa ad un arrocco, comunque inespugnabile, la gara si incattivisce agonisticamente, tanti gli scontri fisici al limite del regolamento e si combatte su ogni pallone, i 22 in campo lottano coi denti, il Filadelfia non ci sta a perdere e con qualche cambio modulo arriva spesso al limite, ma da li non si passa. Gli animi sono comunque al limite ed a 3 minuti dalla fine da uno scambio di "vedute" arrivano due rossi per parte. Assalto finale del Filadelfia, ma i ragazzi Vigorosi, tra i denti hanno il coltello ed i tre punti sono in cassaforte.

     

    LE PAGELLE

    Sganga: 6,5
    Da un eroe leggendario ci si aspetta nessuna paura e lui non delude. I compagni ci mettono il loro appoggio ed Achille fa suoi quei pochi palloni che arrivano verso la sua porta.
    Ordinaria amministrazione comunque per l'estremo difensore della Vigor.
    EPICO

    Defina P.: 7
    E' meno emozionato della gara di avvio del campionato, è più concentrato, lo si vede subito dal glaciale saluto che indirizza a mogli e figli in tribuna.
    Presidia come di suo solito la fascia destra, nessuna sbavatura, colpisce di testa, chiude le diagonali difenzive, combatte, anticipa ed urla come se avesse segnato dopo aver recuperato un pallone.
    GLADIATORE

    Valenzise: 5
    Gli avversari spesso lo mandano a nozze con lanci alti, 1.90 di altezza e di testa le fa tutte sue. Raddoppi sul compagno esterno di reparto, lo vedi uscire dalla difesa palla al piede, anticipare di testa, di petto, difficle superarlo, a meno che non gli fai perdere la testa. Scambia due baci amorevoli col capitano avversario e tutti e due, sotto braccio, invitati dal direttore di gara, si avviano a fare la doccia anticipatamente, forse avevano avuto una soffiata sulla mancanza dell'acqua calda?
    GUERRAFONDAIO

    Liberto: 7,5
    Ha perso il nervosismo della prima di campionato, meglio, va molto meglio. Sempre concentrato a dirigere la difesa come il miglior Bonucci della Juve, puntuale nelle chiusure, di testa, in contrasto, le vince sempre tutte. Il suo segreto? Lo chiamavano "magrone", ha acquistato un tapis roulant.
    EXMAGRONE

    Cannatà: 6,5
    In netta ripresa, questa volta parte da titolare e non viene sostituito. Abbastanza preciso nelle chiusure e dalle sue parti non si affaccia nessuno, il sinistro è il suo gadget migliore, ma ancora non sa sfruttarlo, spreca tanto in fase di lancio, lo preferiamo ad impostare palla a terra. Colpire di testa? Lasciamo stare. "Sviene" nel secondo tempo, cerca di appoggiarsi ad un avversario (che non c'è) e cade come se fosse senza vita, l'arbitro gli concede un calcio di punizione a favore.
    INIZIA AD ESSERE BRAU

    Piperno: 7
    Esterrno di destra alto, non possiamo definirlo il sostituto naturale di Pezzo, ma non demerita, anzi. Si da da fare come può e molte volte offre ai compagni un'ottima soluzione sull'esterno, fraseggia e si fa lanciare, da quelle parti arriva anche qualche cross e si prodiga ad aiutare il compagno del reparto offensivo della sua zona.
    CHI BOLITI

    Artusa: 6,5
    Meglio, molto meglio, nonostante il gran traffico riesce a non scottarsi il piedino quando tiene palla, ne giova l'intera squadra perchè le azioni possono viaggiare da una parte e dall'altra, proprio come chiede il mister, incredibile. Nel finale di partita anche lui da una grossa mano nell'arena infernale degli ultimi minuti.
    CARLO DECIMO MERIDIO

    Di Bella: 6,5
    Il faro dello scorso anno piano piano inizia a brillare. Ancora non illumina come si deve, è sempre li, te lo trovi comunque davanti a chiedere la palla, tu gliela dai, anche se attorno a lui ci sono millemila avversari, perchè sai che con un tocco, con un dribling, con un tunnel, comunque la palla è al sicuro...forse. Perlomeno, quelle rare volte che la perde, ha l'umiltà di chiedere scusa. Pensate un pò, oggi non ha gridato mai.
    IL GUARDIANO DEL FARO

    Menniti: 6,5
    quanta fretta ma dove corri dooove vaiii, se ti fermi per un momento capiraiiii. Tantissima, quindi, corsa sulla fascia sinistra, anche troppa. Sulla sinistra, è una valida soluzione, spesso però è il tempo d'inserimento che gli manca, perchè è troppo avanti o troppo dietro, sia per difendere che per attaccare. E' in crescita tatticamente, pecca solo di incertezza, forse paura di sbagliare, lo vogliamo più "tosto". Viene imbeccato da un lancio di Fragalà, è nel posto giusto e nel momento giusto, per un soffio non riesce ad anticipare il portiere avversario, peccato.
    CRESCITA

    Fragalà: 6,5
    E' ingabbiato nella morsa del "Leone", spesso è costretto ad indietreggiare e prendere palla spalle alla porta, difende il possesso con le unghie, non si limita mai, prende calci, spallate e pestoni, brontolando si rialza e dal cilindro tira fuori uno dei tiri più brutti di tutta la sua carriera, lento, quasi ciabattato, ma di unico disarmante danno per gli avversari: è goal.
    Nel secondo tempo lo vedi arrancare come se fosse sulla barella del 118, due estremi tentativi da centrocampo, è sfiancato, ha dato tutto. Peccato il lento pallone su calcio di punizione. Ma quando indietreggia a dare una mano al reparto difensivo è il leader in campo, quello che con le parole giuste tira fuori le ultime energie di tutti ed i 3 punti sono al sicuro.
    LEADER

    Sposato:6,5
    Non al massimo della forma, centralmente non sfonda quasi mai, l'avversario di turno è un meccanico e lui, da buon carrozziere gli sbatte sempre contro. Cerca quindi di defilarsi, come vuole il mister, di prendere palla sull'esterno e qui punge, fa male, salta gli avversari quando li punta e con l'esterno del suo 45 li salta. E' suo l'ennesimo assist per Fragalà.
    INFLUENZATO

    Garcea. 6,5
    Buono quarto d'ora per lui, inizia ad entrare nei meccanismi del centrocampo vigoroso, qualche spallata, qualche ripartenza, da confidenza alla palla, si vede, la conosce, sarà prezioso per la causa.
    DIAMANTE

    Cuzzucoli: 7
    Il tempo di andare in fuorigioco e di salvare il risultato a tempo scaduto, di testa, sulla linea di porta.
    UNLIMITED

    Dileo: 7
    Necessità virtù ed inventa un 11 titolare tosto, grintoso, forse con poca qualità, ma è una squadra ed il merito è anche suo. Spesso dalla panchina le sue indicazioni non arrivano in campo, allora decide di togliere la casacca e di darle direttamente sul terreno di gioco, che brutta sensazione averlo accanto a dirigerti.
    MONUMENTALE

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